La fiaba si articola secondo determinate e particolari "funzioni", la loro successione temporale e logica determina la
struttura stessa del racconto. Le fiabe si sviluppano tutte utilizzando la stessa struttura. I personaggi sono legati
ognuno ad una particolare sfera d'azione, nella quale si raccolgono le funzioni che gli sono proprie. Inoltre ogni
categoria di personaggi ha un suo particolare modo di entrare in scena.
Nella fiaba si ritrovano sette categorie di personaggi
ANTAGONISTA - il cattivo della situazione, quando compare è lui a determinare la "mancanza" o comunque innescare la
catastrofe che mette in moto tutta la macchina narrativa.
L'EROE - colui, o che lei, che assume il compito di riequilibrare, attraverso una serie di imprese, vicissitudini e altre
azioni di questo ambito, l'equilibrio della situazione, compromesso dalla catastrofe.
LA PRINCIPESSA E IL RE PADRE - generalmente vittime della malvagità dell'antagonista, riottengono la loro
condizione grazie all'intervento determinante dell'eroe.
L'AIUTANTE - che l'eroe incontra durante la sua impresa e che gli fornisce le indicazioni e il sostegno necessari a portare
a compimento la sua impresa salvifica.
IL DONATORE - un tipo particolare di aiutante, il cui compito consiste nel fare done all'eroe di un mezzo magico grazie
al quale egli potrà concludere vittoriosamente lo scontro con il suo antagonista.
IL MANDANTE - quel personaggio, a volte tutta la popolazione del villaggio, che con le loro pressioni spingono l'eroe ad
intraprendere l'impresa.
IL FALSO EROE - facilmente distinguibile dall'eroe vero e proprio per la bassezza degli scopi che si prefigge, per la sua
propensione all'intrigo e alla macchinazione, per l'incapacità di portare a termine l'impresa. A volte è solo un eroe
sfortunato, come i cavalieri che, tentando di penetrare anzi tempo nella foresta dove giaceva Rosaspina, rimasero vittime
dei rovi mortiferi.
Per ciascuno di questi personaggi la fiaba prevede con chiarezza il destino: se infatti principessa, re padre, aiutanti ,
donatori e mandanti sono destinati a "vivere a lungo felici e contenti" insieme all'eroe, per quest'ultimo spesso si
preparano nozze regali e miracolose trasfigurazioni (soprattutto se all'inizio si presenta come animale o "bestia" ridotta a
questa condizione da un atavico incantesimo), mentre per antagonisti e falsi eroi c'è sempre la punizione, la prigione,
l'esilio, la morte. Di altro segno è la morte del re padre, che giunge quando oramai la vecchiezza è più che avanzata ed è
funzionale a permettere l'accesso alla dignità regale dell'eroe.